Le aste dei Titoli di stato vanno meglio e già c’è chi annuncia che la crisi è finita. In realtà le cose non stanno così, soprattutto con un periodo più o meno lungo che ci attende di recessione, con la crescita economica rimasta al palo negli ultimi anni per l’Italia. Andare in fondo alle ragioni per cui le aste dei Titoli di Stato stanno andando meglio è abbastanza complicato e molto tecnico, ma quello che è certo è che all’inizio del 2011 i Bot, Btp & Co erano considerati gli investimenti sicuri per eccellenza, e che nel giro di qualche mese si gridava al default e venivano indicati come carta straccia.
La verità sta nel mezzo e se prima non erano lo strumento sicuro per eccellenza (nessuno strumento finanziario è sicuro al 100% ma può solo avere un rischio più o meno basso, oppure più o meno alto), ora non rappresenta carta straccia. Tuttavia continuare ad investire tutti i propri risparmi in Bot e compagni, è una scelta folle ieri come oggi. Specialmente se si è alla ricerca di investimenti sicuri. Infatti possono essere etichettati come sicuri solo gli investimenti immobiliare, poiché non hanno la ciclicità degli strumenti finanziari, e hanno dei ritorni sicuri, ma ovviamente in base a delle tempistiche diverse.
La cosa importante, oggi più del pre crisi sta nella capacità di non fossilizzarsi nel mercato immobiliare domestico, se questo non è vantaggioso o non offre grandi opportunità di guadagno (ed è evidente che l’Italia non lo è), sfruttando invece le opportunità offerte dalla globalizzazione dei mercati. In mezzo a tanti aspetti negativi, ce n’è qualcuno positivo che va opportunamente sfruttato, e allora perché non cominciare a guadagnarci su?